Domani si parte, alle 7 AM si lascerà la capitale in direzione Sud della Francia. 720 km e 7 ore di strada per arrivare infine ad Embrun, con una macchina così carica che solo due triathleti riescono a riempire. Bici, mute, completi da corsa, scarpe varie ed eventuali, integratori, gel, barrette e barruccie. Senza contare gli abiti "civili", per non doversi muovere una settimana intera in lycra e compressport.
Sono previste delle sbracciate nel lago e sgambate nelle montagne, ma il più è fatto. Ultimi allenamenti, ultimi ritocchi di materiale e andature. I buoni propositi di seguire i consigli del coach ci sono, sono stampati e ripoosti nella cartellina porta-documenti. Spero di avere poi la lucidità necessaria per seguirli.
Per lunedì è previsto il Duathlon Sprint, una piccola sgambata da 5+20+2,5 km. Le previsioni sono quelle di farlo in modo molto tranquillo, facendo attenzione a non farsi male proprio 3 giorni prima... Ma sarà un buon momento, non ho mai fatto una gara in compagnia, nè ad andatura "donzella". Vediamo se riuscirò a non piantarla in asso alla prima salitella! Ahahah
Ieri sera invece ho buttato un occhio al sito della Garmin. Ho comprato il super orologio che-fa-pure-il-caffè ad inizio anno, e da allora queste le cifre accumulate:
Avevo dei dubbi di non essere abbastanza preparato, e per certi versi è vero, avrei potuto fare di più o meglio. Ma non penso sia proprio tutto da buttare, che diamine.
E del resto, dopo 4561 km e 258 ore passate a farmi il c**o negli allenamenti, vuoi che mi faccia fermare da una singola gara?
venerdì, agosto 09, 2013
mercoledì, luglio 31, 2013
Alpi^3
E per il terzo anno consecutivo si torna in quel dell'Alpe d'Huez, per uno dei triathlon corti più duri che ci siano. Ma quest'anno non c'è più nulla da dimostrare, solo tanta voglia di passare una bella settimana con i soci/ie del Club (più di una ventina in tutto), di fare il pieno di puro ossigeno, e perché no, di pedalare un po' su pei colli che tanto amo, tra un panozzo alla Nutella e un piattone di pasta.
La gara in sé non è poi andata così male, nonostante il carico degli ultimi giorni sono riuscito comunque a migliorare un po' rispetto allo scorso anno, grattando circa 2 minuti ad ogni disciplina. Adesso spazio agli ultimi ritocchi, domani revisione completa della bici e soprattutto... caricone di carboidrati!
Il gruppo prima di un'uscita in bici. A notare che mancano almeno 10 persone nella foto!
martedì, luglio 16, 2013
A Dijon, ma non per la mostarda
Perché se c'è una cosa che MI-FA-SCHIFO della Francia è proprio la mostarda! (oooh toh l'ho detto, che sollievo!)
Tuttavia non sono stato a Dijon manco per il vino, nonostante le distese di vigneti che contraddistinguono questa bellissima regione che è la Borgogna. Bensì, rullo di tamburi, squillo di trombe, etc etc, per il mio primo triathlon LD - Lunga Distanza. In dettaglio si tratta di un Half IronMan, ma con la frazione di nuoto un po' "pompata" per una bella combinata totale di 3-90-20 km. Un ottimo test per vedere a che punto sto messo nella preparazione dell'obiettivo principale di agosto.
Assieme a me c'erano altri 7 atleti/e, senza contare poi numerosi accompagnatrici/ori, che hanno contribuito a rendere memorabile questo weekend di sport e buon umore!
Tornando alla corsa ci sono state alcune conferme e qualche novità, ovvero:
- Nuoto come un ferro da stiro, punto e stop. Mi hanno sorpassato in decine di migliaia nel primo giro, mentre ho forzato su secondo giro per non continuare a perdere posizioni... (55' per fare i 3 km);
- In bici non so trattenermi. Malgrado tutti i buoni propositi di non esagerare, sono partito a cannolo e per arrivare a bombazza (2h38' per i 90 km, e 26 tempo assoluto!);
- Con uno scarso 10% di forze in corpo, una mezza non può che finir male! Crampi dal primissimo km e diminuzione costante della velocità. Tuttavia serrando per bene i denti si arriva alla fine, senza farsi beccare dagli altri compagni di merende (1h48' per i 20 km).
Tutto ciò per dire che sì, sono contento di aver corso questo LD e di averlo finito (tempo finale 5h25, 65° assoluto su 350), ma non era questo lo scopo della gara. Le consegne erano chiare, correre in gestione, e là ho fallito.
Mancano 30 giorni, e c'è ancora da lavorare mio caro Clod, indi per cui DACCI DENTRO!!!
Tuttavia non sono stato a Dijon manco per il vino, nonostante le distese di vigneti che contraddistinguono questa bellissima regione che è la Borgogna. Bensì, rullo di tamburi, squillo di trombe, etc etc, per il mio primo triathlon LD - Lunga Distanza. In dettaglio si tratta di un Half IronMan, ma con la frazione di nuoto un po' "pompata" per una bella combinata totale di 3-90-20 km. Un ottimo test per vedere a che punto sto messo nella preparazione dell'obiettivo principale di agosto.
Assieme a me c'erano altri 7 atleti/e, senza contare poi numerosi accompagnatrici/ori, che hanno contribuito a rendere memorabile questo weekend di sport e buon umore!
Tornando alla corsa ci sono state alcune conferme e qualche novità, ovvero:
- Nuoto come un ferro da stiro, punto e stop. Mi hanno sorpassato in decine di migliaia nel primo giro, mentre ho forzato su secondo giro per non continuare a perdere posizioni... (55' per fare i 3 km);
- In bici non so trattenermi. Malgrado tutti i buoni propositi di non esagerare, sono partito a cannolo e per arrivare a bombazza (2h38' per i 90 km, e 26 tempo assoluto!);
- Con uno scarso 10% di forze in corpo, una mezza non può che finir male! Crampi dal primissimo km e diminuzione costante della velocità. Tuttavia serrando per bene i denti si arriva alla fine, senza farsi beccare dagli altri compagni di merende (1h48' per i 20 km).
Tutto ciò per dire che sì, sono contento di aver corso questo LD e di averlo finito (tempo finale 5h25, 65° assoluto su 350), ma non era questo lo scopo della gara. Le consegne erano chiare, correre in gestione, e là ho fallito.
Mancano 30 giorni, e c'è ancora da lavorare mio caro Clod, indi per cui DACCI DENTRO!!!
mercoledì, luglio 10, 2013
Meet Kilian
Complice la presentazione del suo primo film-documentario, ho avuto il piacere di incontrare dal vivo Kilian Jornet alcuni giorni fa. Per chi non lo conoscesse, Kilian é un giovane catalano, che da qualche anno gareggia e vince di tutto su per le montagne di tutto il mondo, durante l'inverno e l'estate (wiki).
Il suo primo video, Summits of my life - A fine line mi ha lasciato senza fiato. E poi si, mi ha messo pure addosso una certa voglia d'iscrivermi su un qualche Trail alpino di kilometri e kilometri... Chissà il prossimo anno cosa porterà!
Nel frattempo lascio qui sotto il trailer del film, buona visione!
Nel frattempo lascio qui sotto il trailer del film, buona visione!
venerdì, giugno 07, 2013
Fuoco alle polveri
Capita che la primavera e/o l'estate tardino ad arrivare, così ci si ritrova a giugno a dover fare un Duathlon perché l'acqua è gelata. E mentre gran parte dei partecipanti non perdeva tempo a lamentarsi con gli organizzatori, nella mia testa già frullava l'idea che sarebbe stata una bellissima esperienza. Un po' perché non avevo mai fatto un duathlon prima, e un po' perché non sono un asso in acqua. Un asse di legno piuttosto.
Il formato è quello "corto", ovvero 10 km di corsa, seguiti da 40 di bici e infine 5 di corsa. La partenza è stata alquanto travagliata perché, complici delle indicazioni un po' approssimative di qualche volontario, mi sono ritrovato in coda al gruppone (più di 400 atleti) e con una stradina sterrata bella stretta come prima parte del percorso. Ciononostante, assieme a 2 miei compagni d'avventura del Club d'Issy, ho iniziato subito l'opera di rimonta, che è durata poi tutta la gara.
Una volta sulla due ruote, si inizia a spingere secco sui pedali. Molto bello il paesaggio dei dintorni di Belfort dove si disputava la prova (nella regione chiamata France-Comté), e caratterizzato da un profilo che è tutto un sali-scendi, proprio come piace a me.
Però c'è una cosa che mi ha sorpreso parecchio: il vedere gente con bici da crono, ruote profilate in carbonio, cambio elettrico, casco a goccia e chipiùnehanemetta (per un budget di >3000€ in totale), che poi vanno pianissimo in salita e non sono dei fulmini manco nei falsipiani.
Ok che ognuno può decidere di spendere i propri soldi come vuole, ma personalmente se avessi un ambaradan così per poi farmi superare da una bici da strada qualunque che costa un quarto... beh inizierei a farmi qualche domandina!
L'ultima frazione di corsa invece è tutta a denti stretti: i crampi ai polpacci sono proprio dietro l'angolo e le ginocchia non salgono più come vorrei. Ma si tiene duro e si pensa all'arrivo, oramai vicinissimo.
Passo il traguardo e mi annunciano il mio piazzamento: 30simo! Sono praticamente senza parole, l'unica cosa che riesco a fare è quella faccia da ebete, prontamente immortalata nella foto... Di sicuro mooolto meglio delle più rosee aspettative. Ma pensarci bene mi sembrava che non ci fosse molta ressa al ristoro finale!
Il formato è quello "corto", ovvero 10 km di corsa, seguiti da 40 di bici e infine 5 di corsa. La partenza è stata alquanto travagliata perché, complici delle indicazioni un po' approssimative di qualche volontario, mi sono ritrovato in coda al gruppone (più di 400 atleti) e con una stradina sterrata bella stretta come prima parte del percorso. Ciononostante, assieme a 2 miei compagni d'avventura del Club d'Issy, ho iniziato subito l'opera di rimonta, che è durata poi tutta la gara.
Prima frazione di corsa: manco 5 km e avevo già lo sguardo perso nel vuoto!
La gestione delle transizioni sul Garmin è ancora da migliorare
Però c'è una cosa che mi ha sorpreso parecchio: il vedere gente con bici da crono, ruote profilate in carbonio, cambio elettrico, casco a goccia e chipiùnehanemetta (per un budget di >3000€ in totale), che poi vanno pianissimo in salita e non sono dei fulmini manco nei falsipiani.
Ok che ognuno può decidere di spendere i propri soldi come vuole, ma personalmente se avessi un ambaradan così per poi farmi superare da una bici da strada qualunque che costa un quarto... beh inizierei a farmi qualche domandina!
È finitaaaaa... a me il cibo!
L'ultima frazione di corsa invece è tutta a denti stretti: i crampi ai polpacci sono proprio dietro l'angolo e le ginocchia non salgono più come vorrei. Ma si tiene duro e si pensa all'arrivo, oramai vicinissimo.
Passo il traguardo e mi annunciano il mio piazzamento: 30simo! Sono praticamente senza parole, l'unica cosa che riesco a fare è quella faccia da ebete, prontamente immortalata nella foto... Di sicuro mooolto meglio delle più rosee aspettative. Ma pensarci bene mi sembrava che non ci fosse molta ressa al ristoro finale!
sabato, maggio 25, 2013
Io pedalo, tu pedali
E si finisce che abbiamo tutti un gran male al c... collo!
Complice una piccola finestrella di bel tempo, nel pomeriggio di mercoledì sì è deciso di andare a fare un giro a Chartres, ridente località a sud di Parigi. Che per me era una cittadina come tante altre, mentre ho scoperto dopo essere piena di storia e cultura.
Piccolo dettaglio: dista a più di 80 km facendo l'autostrada, che si sono trasformati in 200 km sommando l' A/R sulle statali! Sette ore e mezza sulla sella e una gran bella avventura, anche se poi per un paio di giorni non mi son potuto sedere su quella sella...
Complice una piccola finestrella di bel tempo, nel pomeriggio di mercoledì sì è deciso di andare a fare un giro a Chartres, ridente località a sud di Parigi. Che per me era una cittadina come tante altre, mentre ho scoperto dopo essere piena di storia e cultura.
La celeberrima cattedrale di Chartres
Piccolo dettaglio: dista a più di 80 km facendo l'autostrada, che si sono trasformati in 200 km sommando l' A/R sulle statali! Sette ore e mezza sulla sella e una gran bella avventura, anche se poi per un paio di giorni non mi son potuto sedere su quella sella...
domenica, maggio 12, 2013
Vacanze italiane
Si chiude stasera una dieci giorni trascorsi a casuccia mia del Piemonte. Una vacanza di quelle che ogni tanto ci vuole, per rivedere la famiglia, scherzare con gli amici di sempre, fare il pieno di cibo casereccio molto buono, e, perché no, fare un po' di sport. Circa 23 ore in totale, sommando tutte le attività. Non male direi, quest'anno non avrò fatto il ritiro coi ragazzi del Club, ma l'ho recuperato in solitaria.
Poco più di tre mesi al via, avanti così.
Poco più di tre mesi al via, avanti così.
martedì, aprile 23, 2013
C'est fini la rigolade
Il dado è tratto. Nel caso non sapeste dove passare il ferragosto, mi trovate a Embrun.
LET'S GOOOO!!!
giovedì, aprile 18, 2013
Tri-season 2k13
Si definisce, si definisce finalmente la stagione Triathlon 2013.
L'anno sportivo è iniziato molto bene se devo essere sincero, specie in ambito corsa. Miglior tempo sui 10 Km in una fredda domenica mattina d'inizio febbraio. Un mesetto dopo sulla linea di partenza della Mezza, chiusa con un tempo accettabile, anche se speravo meglio. E poi il botto, a metà marzo, con il grande tuffo nell'ignoto durato 42 Km, in quel di Roma.
Ma seppur mi diverta molto a correre e far girare le gambe sull'asfalto, specie adesso che i corvi neri degli acciacchi sono lontani, alla fine ho sempre un certo amaro in bocca. O meglio una certa qual insoddisfazione, come prepararsi per un pranzo e ritrovarsi a mangiare solo il dolce, mi spiego? Dove sono finiti il primo e il secondo piatto? Mi pare di saltare due portate per rendere il pasto davvero completo...
Così da inizio aprile si ricomincia a fare sul serio. Ho rispolverato la coppia occhialini&cuffia e gonfiato a 7 atmosfere le ruote della bici. Si torna all'ovile, si torna a quella "casa" che mi ha accolto così calorosamente tre anni fa e ha contribuito a trasmettermi e mantenere vivo il virus del Triathlon.
E quale metodo migliore per motivarsi, se non quello di fissarsi dei grandi e ambiziosi obiettivi?
Nel giro di poche settimane mi sono ritrovato così iscritto ad un'escalation di gare, che vedono (e hanno visto per quanto riguarda la prima, già passata):
- 7 Aprile : Duathlon de Chessy (una bella prova a squadre, su distanze cortissime, asfissianti: 2.5-17-2.5 Km in poco più di 45 minuti di sofferenza condivisa, ma anche di gioia moltiplicata)
- 2 Giugno : Olimpico di Belfort (il corto di inizio stagione, un 1.9-40-10 Km per testare i primi mesi di preparazione e rinfrescare un po' cosa vuol dire fare le tre discipline una dopo l'altra)
- 7 Luglio : Lungo di Dijon (col suo formato atipico, 3-90-21 Km sarà un po' un'incognita, soprattutto per quel nuoto di tremila metri! Roba da far venir voglia di andarsi a tuffare in piscina seduta stante e rimanerci per almeno un'ora e mezza!)
- 28 Luglio : Olimpico dell'Alpe Huez (immancabile appuntamento, ci sarò per il terzo anno consecutivo. Certo, non sarà banalissimo migliorarsi di altri 9 minuti come feci lo scorso anno... ma da quando in qua mi piacciono le cose facili?)
Queste le gare a cui sono iscritto. E son convinto che sia davvero un gran bel programma. Un crescendo sia in termini di distanze e che di impegno. Ma.. ma..
Mi pare manchi qualcosa.
Per tornare ai paragoni mangerecci, la stagione duemilatredici così come la vedo adesso pare un gran bel cenone di Natale, ma senza il digestivo finale. Manca un qualcosa per finire davvero in bellezza. La classica ciliegina sulla torta per intenderci. E chissà che non arrivi il 15 Agosto... per un ferragosto su per le Alpi davvero particolare.
Stay tuned!
L'anno sportivo è iniziato molto bene se devo essere sincero, specie in ambito corsa. Miglior tempo sui 10 Km in una fredda domenica mattina d'inizio febbraio. Un mesetto dopo sulla linea di partenza della Mezza, chiusa con un tempo accettabile, anche se speravo meglio. E poi il botto, a metà marzo, con il grande tuffo nell'ignoto durato 42 Km, in quel di Roma.
Ma seppur mi diverta molto a correre e far girare le gambe sull'asfalto, specie adesso che i corvi neri degli acciacchi sono lontani, alla fine ho sempre un certo amaro in bocca. O meglio una certa qual insoddisfazione, come prepararsi per un pranzo e ritrovarsi a mangiare solo il dolce, mi spiego? Dove sono finiti il primo e il secondo piatto? Mi pare di saltare due portate per rendere il pasto davvero completo...
Così da inizio aprile si ricomincia a fare sul serio. Ho rispolverato la coppia occhialini&cuffia e gonfiato a 7 atmosfere le ruote della bici. Si torna all'ovile, si torna a quella "casa" che mi ha accolto così calorosamente tre anni fa e ha contribuito a trasmettermi e mantenere vivo il virus del Triathlon.
E quale metodo migliore per motivarsi, se non quello di fissarsi dei grandi e ambiziosi obiettivi?
Nel giro di poche settimane mi sono ritrovato così iscritto ad un'escalation di gare, che vedono (e hanno visto per quanto riguarda la prima, già passata):
- 7 Aprile : Duathlon de Chessy (una bella prova a squadre, su distanze cortissime, asfissianti: 2.5-17-2.5 Km in poco più di 45 minuti di sofferenza condivisa, ma anche di gioia moltiplicata)
- 2 Giugno : Olimpico di Belfort (il corto di inizio stagione, un 1.9-40-10 Km per testare i primi mesi di preparazione e rinfrescare un po' cosa vuol dire fare le tre discipline una dopo l'altra)
- 7 Luglio : Lungo di Dijon (col suo formato atipico, 3-90-21 Km sarà un po' un'incognita, soprattutto per quel nuoto di tremila metri! Roba da far venir voglia di andarsi a tuffare in piscina seduta stante e rimanerci per almeno un'ora e mezza!)
- 28 Luglio : Olimpico dell'Alpe Huez (immancabile appuntamento, ci sarò per il terzo anno consecutivo. Certo, non sarà banalissimo migliorarsi di altri 9 minuti come feci lo scorso anno... ma da quando in qua mi piacciono le cose facili?)
Queste le gare a cui sono iscritto. E son convinto che sia davvero un gran bel programma. Un crescendo sia in termini di distanze e che di impegno. Ma.. ma..
Mi pare manchi qualcosa.
Per tornare ai paragoni mangerecci, la stagione duemilatredici così come la vedo adesso pare un gran bel cenone di Natale, ma senza il digestivo finale. Manca un qualcosa per finire davvero in bellezza. La classica ciliegina sulla torta per intenderci. E chissà che non arrivi il 15 Agosto... per un ferragosto su per le Alpi davvero particolare.
Stay tuned!
lunedì, aprile 01, 2013
Ci vuole coraggio
Non credo a chi segue il mito della "ricerca della felicità". La felicità per me non la si cerca, tanto meno la si trova.
La si coltiva, con cura e dedizione. La si coglie, quando scegliamo di accettare o meno determinate opportunità. La si assapora, quando ci si dedica alla propria passione. La si vive, quando scegliamo di passare il nostro tempo con determinate persone, invece che altre.
La felicità si costruisce, un po' tutti i giorni, un mattone alla volta. Con pazienza, determinazione, e un po' di coraggio.
La si coltiva, con cura e dedizione. La si coglie, quando scegliamo di accettare o meno determinate opportunità. La si assapora, quando ci si dedica alla propria passione. La si vive, quando scegliamo di passare il nostro tempo con determinate persone, invece che altre.
La felicità si costruisce, un po' tutti i giorni, un mattone alla volta. Con pazienza, determinazione, e un po' di coraggio.
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