Visualizzazione post con etichetta sguardi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sguardi. Mostra tutti i post

martedì, gennaio 26, 2010

Day 317, Run Forrest! Run!

Ah, la domenica. "Il giorno del Signore", sentivo dire quando ero piccolo. Il giorno del riposo dalle fatiche lavorative, da che mondo è mondo.
E' vero, ci si riposa la domenica. O almeno sono in tanti a farlo, nel caldo delle loro abitazioni d'inverno, o sdraiati sotto una pianta del parco sotto casa d'estate.
Sono in tanti a farlo, ne sono certo, ma non tutti.

Non c'è riposo per chi coltiva la passione bruciante verso uno sport. Una dedizione costante e tenace, quasi al limite dell'ossessione. Il sogno di spostare sempre un po' più avanti i propri limiti, per un miglioramento continuo.

Ecco, io una persona così ancora non l'ho conosciuta.
Perchè se mai l'avessi fatto so per certo che l'avrei scrutata con uno sguardo obliquo, quasi torvo, per capire se veramente ci crede così tanto in quel che fa, o se solamente ha perso cammin facendo il lume della ragione.

Conosco, d'altro canto, persone che sacrificano la domenica per far dello sport, questo sì. Anzi, ne faccio parte. Ma più della passione ciò che mi spinge a scegliere la domenica è semplicemente che negli altri giorni lavoro. E il sabato in genere dormo in modo vergognoso per ripigliarmi dai bagordi del tanto anelato venerdì sera. E faccio la spesa, una mastodontica spesa, di solito.

Ad ogni modo questa domenica ho provato un giro nuovo. Panoramico oserei dire. Panoramico e spacca-ginocchia, viste le condizioni in cui ero quando son arrivato. Ma questo poco importa, perché negli occhi ho ancora impressi gli scorci di una moltitudine di posti, piazze e palazzi a cui sono passato accanto.



So che dovrei elencarli tutti, ma ora, proprio ora, ho una pentola sul gas.
E sta suonando il telefono. E il citofono anche. Devo proprio scappare!
Magari la prossima volt...

martedì, settembre 08, 2009

Day 168, Strade di sottecchi

Oggi ho fatto una pazzia.
Tornando a casa da lavoro ho seguito sempre lo stesso tragitto, ma camminando dall'altra parte della strada. Sul marciapiede opposto per capirci.
E ho notato negozi che prima non ricordavo. E scritte ai piani alti che non avevo mai visto. Le stesse canzoni del lettore mp3 mi parevano diverse. Mi è sembrato persino di averci impiegato più tempo del solito.
E poi ho incrociato delle persone che mi guardavano in modo circospetto, tanto che ho pure pensato di avere qualche cosa di strano in faccia o sulla maglietta.
Un po' come in The Thruman Show quando il protagonista decise di cambiare tragitto in auto.
Terribile.